Beatrice Patrese

Beatrice Patrese

Cavallerizza Professionista

Sono Beatrice, classe 1985 ed ex alunna del Dante.

La mia passione sono sempre stati i cavalli, passione che mi ha portato spesso a viaggiare all’estero per competizioni di salto ostacoli.

È una disciplina che pratico da quando ho 11 anni, l’ho sempre coltivata parallelamente agli studi. Anche durante il liceo ho sempre studiato e fatto gare. In particolare la scelta di un liceo linguistico mi ha agevolato molto nel conoscere le lingue straniere durante i miei tour.

Alla fine del liceo ho dedicato 2 anni solo alla carriera sportiva per completare la fase “young rider”. Compiuti 21 anni, mi sono trasferita a Milano per intraprendere l’università in scienza delle comunicazioni, sempre continuando a far gare.

Da 2 anni vivo in Svizzera, la mia passione si è trasformata in lavoro. Nel frattempo mi sono sposata ed ho avuto 2 figli. Oggi io e la mia famiglia viaggiamo sempre molto, tra l’Olanda, il Belgio, e la Spagna. Siamo sempre pronti e aperti a nuove situazioni ed occasioni.

Del Dante ho ricordi bellissimi, eravamo una classe molto unita tra noi ragazzi, e i professori sempre molto disponibili nei nostri confronti.

Un ricordo in particolare che non scorderò mai, è stata la gita a Parigi in quinta liceo, abbiamo avuto la possibilità di visitare una città, che oggi è una delle mie preferite in assoluto, e divertirci molto!

Allora…da dove cominciare?! Dal Dante ovviamente!

Nella mia vita ho sempre scelto ciò che mi piaceva e soprattutto qualcosa che fosse vicino alle mie capacità, ho sempre avuto un’indole da viaggiatrice e ho sempre visto nel conoscere le lingue una grandissima opportunità. La Dante è stato per me l’inizio di questo percorso e ne sono molto felice, inoltre non è stato solo un liceo ma un luogo di persone completamente diverse tra loro, le classi sempre eterogenee e non si facevano mai mancare personaggi particolari, un po’ fuori dal comune ma sicuramente con grandissime potenzialità. La cosa che mi è sempre piaciuta della Dante era l’ambiente, sia tra noi studenti, a volte un po’ troppo indisciplinati, sia tra noi e i professori, per la prima volta infatti mi sono ritrovata ad avere professori giovani, più vicini alla nostra mentalità e generazione e i rapporti tra noi e loro sono sempre stati ottimi. Non posso che pensare alla Dante come un punto positivo e molto divertente della mia vita.