Linee guida

L’ ”Alternanza” secondo la Buona Scuola (legge 107/2015)

La legge 107/2015 (commi 33-43 art. 1) sistematizza l’alternanza scuola lavoro dall’a.s.2015-2016 nel secondo ciclo di istruzione, attraverso la previsione di percorsi obbligatori di alternanza nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, con una differente durata complessiva rispetto agli ordinamenti: almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei, da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa. Per il corrente anno scolastico 2016/2017 sono previste 80 ore di alternanza scuola lavoro per le classi terze e quarte del Liceo linguistico.

L’ ”Alternanza” secondo la normativa, pertanto, costituisce una metodologia didattica per offrire agli studenti la possibilità di fare scuola in situazione lavorativa e di “apprendere facendo”, alternando periodi di studio e di pratica. Una modalità di realizzazione del percorso formativo progettata e attuata dall’istituzione scolastica e formativa, in collaborazione con le organizzazioni, che insieme intervengono per la definizione dei fabbisogni formativi del territorio, la progettazione curriculare, l’erogazione del percorso formativo e la valutazione. Si tratta di “nuova visione” della formazione, che nasce dal superamento della separazione tra momento formativo e momento applicativo e si basa su una concezione in cui educazione formale, informale ed esperienza di lavoro si combinano in un unico progetto formativo.

Lo studente che partecipa ai percorsi in “Alternanza”, durante l’anno scolastico frequenta regolarmente le attività didattiche curricolari in aula e svolge attività pratiche in organizzazione durante l’anno scolastico. Al termine dell’anno scolastico, lo studente consegue il titolo di studio previsto dal percorso curricolare ed una o più certificazioni relative alle competenze acquisite partecipando alla formazione in “Alternanza”.

Le finalità

I percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro sono realizzati con l’obiettivo di:

  • attuare modalità di apprendimento flessibili che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;
  • arricchire la formazione acquisita dagli studenti nei percorsi scolastici e formativi, con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  • favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  • realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro, consentendo la partecipazione attiva di tali soggetti nei processi formativi;
  • correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

L’organizzazione

Le attività necessarie per realizzare percorsi di formazione in Alternanza Scuola–Lavoro devono essere:

  • progettate
  • attuate
  • verificate
  • valutate

A tal fine l’organizzazione (es: aziende, associazioni, enti pubblici e privati, studi professionali ed altri soggetti a diverso titolo coinvolti nei processi di carattere lavorativo) aderisce ad un partenariato promosso dalla Scuola e composto dai referenti delle organizzazioni, i coordinatori del progetto in Alternanza delle varie classi della scuola, un referente della Camera di Commercio, un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale, i rappresentanti di enti pubblici e/o privati, i rappresentanti delle Province.

Tutti i rappresentanti del partenariato saranno i componenti di un gruppo di lavoro o “comitato tecnico” che progetta, programma e verifica le attività della formazione in “Alternanza”.

L’organizzazione svolge un ruolo importante dal punto di vista formativo nella realizzazione dei percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro; l’integrazione delle attività pratiche in azienda con le conoscenze acquisite nella formazione scolastica rappresenta un elemento cardine per il raggiungimento degli obiettivi dell’ Alternanza.

Lo studente che frequenta un percorso di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro, segue regolarmente le attività didattiche curricolari in aula, ma svolge anche attività pratiche in organizzazione durante l’anno scolastico.

I percorsi in “Alternanza” attivano un processo formativo che si realizza non più soltanto in classe, considerata come luogo esclusivo di apprendimento, ma anche in contesti lavorativi. Lo studente apprende, pertanto, i contenuti elaborati in classe attraverso l’esperienza di lavoro.

Per programmare ed organizzare la permanenza degli studenti negli ambienti di lavoro, l’Organizzazione condivide e programma con la Scuola i seguenti aspetti:

  • le attività da svolgere in organizzazione;
  • i tempi di permanenza in organizzazione ed i periodi;
  • il numero degli studenti;
  • il materiale didattico per gli studenti;
  • gli ambiti formativi relativi alle competenze e conoscenze che gli studenti dovranno acquisire.

Il ruolo e le attività della Scuola

Nei percorsi in Alternanza Scuola Lavoro la Scuola svolge, in sinergia con le Organizzazioni, il ruolo di soggetto attuatore ed in particolare quello di:

  • progettazione integrata dei percorsi, progettando con le Organizzazioni e gli altri soggetti coinvolti, i percorsi di formazione degli allievi, in coerenza con gli obiettivi definiti nella fase iniziale e nell’ottica di favorire e supportare l’acquisizione di specifiche competenze e conoscenze, coerenti con il percorso di studi intrapreso dagli studenti;
  • attivazione del sistema tutoriale, individuando uno o più tutor/referenti tra i docenti della scuola che seguiranno gli studenti durante tutto il percorso di formazione;
  • certificazione dell’apprendimento, valutando e certificando le competenze acquisite dagli studenti.

La valutazione degli allievi

Il tutor aziendale nel percorso di Alternanza Scuola-Lavoro deve fornire all’Istituzione Scolastica gli elementi utili a:

  • verificare l’efficacia del processo formativo;
  • valutare le attività dello studente.

L’Organizzazione realizza queste fasi di valutazione e di verifica con modalità, tempi e strumenti programmati e condivisi con la Scuola.

Le valutazioni fornite dall’Organizzazione permetteranno all’Istituzione Scolastica di fare una valutazione globale e conclusiva in merito al raggiungimento degli obiettivi formativi.

La Scuola certificherà le competenze acquisite dagli studenti in formazione di “Alternanza Scuola-Lavoro”.