Lo scorso 16 gennaio accompagnati dalla prof.ssa Violato gli studenti di IV si sono recati in visita alla Cappella degli Scrovegni e alla Cappella Ovetari a Padova. Padova, città dell’affresco, propone i suoi cicli pittorici del trecento per l’inserimento nella Lista del patrimonio mondiale Unesco accanto alle più importanti testimonianze della storia della civiltà del pianeta.

Gli affreschi, custoditi nell’antica città, sono uno straordinario esempio del genio creativo dell’uomo che si esprime nelle opere di Giotto e degli artisti che ne hanno seguito l’insegnamento nel corso del XIV secolo. La candidatura di Padova Urbs Picta – che significa Città dipinta – comprende la Cappella degli Scrovegni e altri 7 siti che rappresentano un insieme unico di eccezionale valore universale.

La Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità. Colore e luce, poesia e pathos. L’uomo e Dio. Il senso della natura e della storia, il senso di umanità e di fede fusi assieme per narrare in un modo unico, irripetibile le storie della Madonna e di Cristo.

La Cappella Ovetari è celebre per aver ospitato un ciclo di affreschi di Andrea Mantegna e altri, dipinto tra il 1448 e il 1457. Opera chiave del Rinascimento padovano, il ciclo è anche una delle vittime più illustri nel patrimonio artistico italiano. Durante la seconda guerra mondiale la cappella venne infatti bombardata l’11 marzo 1944, e gli affreschi vennero quasi completamente distrutti. Oggi è comunque possibile farsene un’idea mediante foto d’epoca, in bianco e nero, e tramite alcuni frammenti sparsi che sono stati ricomposti in occasione di un capillare restauro concluso nel 2006.